mar
28
2012

The first release of Maldoror Records!
MAGNETICA ARS LAB
Industrial, noise ambient & experimental from Sardinia (Italy).
10 MP3 tracks, 58’07″
* Free download *
MediaFire :: Deposit Files :: torrent1 :: torrent2
2 comments | tags: experimental music, free mp3, industrial music, Magnetica Ars Lab, noise ambient | posted in Maldoror Records
feb
19
2012

Ebook gratuito in pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/02/ReneChar_In33frammenti.pdf
Una breve e folgorante antologia di frammenti poetici assemblati dallo stesso autore nel 1956.
René Char, uno dei più grandi poeti del Novecento (ex membro del gruppo surrealista parigino ed ex partigiano), rinnova qui la sua ricerca di senso saccheggiando le sue prime raccolte di versi.
La nostra edizione è illustrata da 33 disegni automatici di Donatella Vitiello.
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gen
30
2012

Download gratuito dell’ebook >>> http://maldoror.noblogs.org/files/2012/01/DieHamletmaschine.pdf
Una delle pièce teatrali più estreme del Novecento. Dove Artaud incontra Shakespeare. Dove la figura di Amleto diviene vero flusso “politico”. Dove Ofelia si reinventa comme femme révoltée.
Postfazione di Alessandra Pigliaru.
Copertina di Andrea Lecca.
«Qui parla Elettra. Nel cuore delle tenebre. Sotto il sole del supplizio. Alle metropoli del mondo. Nel nome delle vittime. Getto via tutti i semi che ho ricevuto. Trasformo il latte dei miei seni in veleno mortale. Mi riprendo indietro il mondo che ho dato alla luce. Soffoco tra le mie cosce il mondo che ho partorito. Lo seppellisco nella mia vagina. Abbasso la gioia della sottomissione. Viva l’odio, il disprezzo, la rivolta, la morte. Quando verrà nelle vostre camere da letto con un coltello da macellaio, saprete la verità.»
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gen
1
2012

Free ebook in pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/01/JeanPierreVoyer_Reich.pdf
La riproposizione di un folgorante manifesto pubblicato originariamente da Jean-Pierre Voyer nel 1971, qui con un’appendice inedita in italiano.
Fotografie di Andrea Canzi.
«Essendo nella posizione migliore per giudicare, Wilhelm Reich non poté evitare di essere colpito dal ruolo giocato dal carattere, come struttura anti-individuale, nella magnifica messa in scena nazista. Egli abbandona la questione burlesca del “Perché gli operai si rivoltano?” diretta a psicanalisti, psichiatri, sociologi e agli altri servitori dello spettacolo, per porre invece la questione fondamentale: “Perché non si rivoltano?. Reich attribuisce la sottomissione all’annientamento dell’individuo da parte del carattere. Il che è difficilmente contestabile. Tesi necessaria, ma ancora insufficiente.».
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nov
24
2011

Free ebook [7,31 MB]: http://maldoror.noblogs.org/files/2011/11/INTERZONE_JoyDivision.pdf
Interzone è la seconda sperimentazione di Maldoror Press nell’ambito della mail art digitale, dopo la pubblicazione di Corpi che amano.
Raccogliendo una serie di contributi visuali su Ian Curtis e i Joy Division, il progetto Interzone è nato con l’obiettivo di consentire, a coloro che sono estimatori e fan del gruppo inglese, di mettere la propria creatività in un’opera collettiva e open.
La risultante grafico-editoriale – che potete ammirare nell’ebook che presentiamo – è un assemblaggio di versi tratti dai testi della band di Manchester uniti ad una serie di immagini a tema prodotte dai partecipanti con le tecniche più disparate.
Abbiamo accolto le opere così come ci son pervenute, preservando l’autenticità degli stati d’animo da cui sono scaturite, perché è negli occhi e nel cuore di chi ha ascoltato e vissuto i Joy Division (e il punk e la new wave tutti), la voce di una generazione in qualche modo interrotta e che attraversa trasversalmente gli ultimi tre decenni [D.V.].
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nov
15
2011
il corpo carezzato ha
un tempo _ come la mia mano che
ha un tempo come c’è un tempo
per il sangue la luce la mano
e il sangue rimescolato scrive :
tutte le luci sono polvere
o dell’amore o della morte

free book in pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2011/11/RobertoBelli_IlCorpoCheNonHoAncoraScritto.pdf
testi: ROBERTO BELLI, aka nihilNONorgan
opere visuali: Gianguido Oggeri Breda
con una nota di Carmine Mangone
* * *
C’è una ricerca spasmodica di senso. Una ricerca incessante, orgogliosa, che deriva dal nostro bisogno di un territorio, di uno spazio dove poterci sentire parte integrante dell’esistente. Abbiamo bisogno d’un ritaglio di mondo che si faccia dimora, in cui cioè poter acquisire una nostra realtà e abitare sicuri, mappandovi le linee di transito, i nascondigli, i confini mobili dell’ignoto.
Il mondo che abitiamo è fatto di parole, voci, suoni. Non solo di materia e corpi.
Nel nostro mondo, le parole sono come segnavia – fissano i luoghi comuni in alleanze di segni e in senso condiviso – ma diventano ponti allorché ci incitano all’oltrepassamento dei luoghi comuni e al loro ridisegno.
Laccio emostatico dell’impossibile, passerella tesa sopra un abisso colmo d’eventualità: la poesia è uno di questi ponti, di questi lazo dell’amicizia, soprattutto quando esula dall’idea maggioritaria e patetica di un genere letterario.
Nell’aria, nella distanza, tutto deve turbinare. La stasi preserva l’adiacenza, ma uccide la prossimità. Non si scrive mai per intero l’idea dell’amicizia. I legami devono restare opere aperte, misure estreme contro la banalità del morire. Solo così il nero resta un campo di possibilità e reca in sé i nostri corpi odierni e a venire.
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set
26
2011

Free ebook: http://maldoror.noblogs.org/files/2011/09/CarloTenuta_Gnomi.pdf
Attendersi tutto da poche parole, poche immagini. Costruire con qualche pietruzza una nuova Torre di Babele. Aprire spazi per una nuova comunanza. Per far ciò, bisogna s-terminare le parole e tenere scintille sulla punta della lingua. Un giorno saremo sovrani senza servi o non saremo. Gli intimi della rivolta capiranno.
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lug
20
2011

Free ebook (ITA/FRA): http://maldoror.noblogs.org/files/2011/07/Tiqqun.pdf
(…) La critica è diventata vana. La critica è diventata vana perché equivale ad un’assenza. Quanto all’ordine dominante, tutti sanno come comportarsi. Noi non abbiamo più bisogno di teoria critica. Non abbiamo più bisogno di professori. La critica lavora ormai per il dominio. Anche la critica del dominio. (…) Lo sciopero umano, oggi, significa rifiutarsi di recitare il ruolo della vittima. Significa attaccarlo. Riappropriarsi della violenza. Arrogarsi l’impunità. Far comprendere ai cittadini sbigottiti che anche se non entrano in guerra, in guerra lo sono comunque. (…)
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giu
25
2011

Free ebook in pdf (ITA): http://maldoror.noblogs.org/files/2011/06/MangoneEliantonio.pdf
Testi: Carmine Mangone
Fotografie: Giovanna Eliantonio
«Lo spazio non sempre è un luogo, non sempre accoglie la presenza del vivente e se ne fa dimora.
I luoghi comuni sono infranti senza posa, banalizzati. Bisogna quindi ricostruire i luoghi, creare comunanza, farsi tana.
Nel dominio totalitario del capitale, l’uomo non è più una garanzia, non crea luoghi per sé, per la propria unicità, bensì depositi per le merci e modi di circolazione intensiva per il valore di scambio. Le sue case sono sedi per stoccare la merce-uomo, la sua mente è ormai un ubuesco ipermercato.
Forma e sostanza della merce sono le due facce della distopia generalizzata, dove la morte che neghiamo, dopo aver negato dapprincipio vita e passione, è solo un paravento per nasconderci la morte che è già qui, che è già nelle relazioni col mondo che manchiamo. (…)
Parafrasando Stirner, che a sua volta citava Goethe, potrei dire che Giovanna ha infondato la propria causa sul volto, il che vuol dire che non ha bisogno del proprio volto per creare la necessità di un’arte. Il suo volto è già rivolto verso la presenza impossibile – la presenza rivoltata – non avendo alcun bisogno di farsi cronaca immateriale di un presente databile, purificato e da collazionare. (…)
Chiudi gli occhi e fa’ fiorire il mondo. Tocca l’altro e fanne poesia. Attraversa la soglia e ritròvati imminente nello stesso mondo.»
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