Ott 23 2012

Carmine Mangone :: Non me ne frega un cazzo della letteratura

 

Free download: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/10/Carmine-Mangone_NonMeNeFregaUnCazzoDellaLetteratura.pdf

 

“(…) Questi versi restano fedeli ad un’incompiutezza, mi rappresentano solo in parte, rappresentano cioè solo sommariamente ciò che portano di riflesso, e andranno quindi oltrepassati (o completati) in ben altro e con ben altro rigore. (…) Che poi, a dirla tutta, qui non si tratta neanche di puro gioco. Ho sempre considerato l’amore una cosa tremendamente seria, che va affrontata semmai con la sfrontata leggerezza che potevano avere, che so?, gli anarchici spagnoli che bruciavano le chiese negli anni Trenta del secolo scorso. Ecco. Bruciare le “parrocchie” della poesia, della letteratura; farsi autori di un intero mondo, non di una semplice, meschina silloge di poesia (posso confessarvi che il termine “silloge” mi è sempre stato sul cazzo?): ecco parte della totalità che ho sempre avuto in mente, ed ecco il senso, certo provocatorio, ma anche a mo’ di scongiuro, che si cela dietro il titolo di questa raccolta. Raccolta che esce (gratuitamente, com’è giusto che sia, dato il mio sogno di abbattere ogni valorizzazione capitalista) anche per un altro motivo (non semplicemente per la necessità mai doma di dire l’amore, ma anche per un’altra forma d’affetto che mi rimbomba dentro) e che concerne gli amici, i compagni che hanno apprezzato in questi ultimi due anni la lettura dal vivo di alcune tra queste composizioni. Anche per loro, per loro che sanno amare e ridere, esce questa cosa informe che vuole spingersi beffardamente ai confini della poesia scritta. Invece a tutti gli altri dico di non crucciarsi: si tratta infatti della mia ultima, maldestra acrobazia in versi. È tempo ormai di dare un’altra forma (una forma rigorosa, inflessibile e meno instabile) alla prassi umana che mi preme affermare. Rimbaud è morto per i suoi peccati, non per i vostri. Scagliamo dunque la prima pietra. La vita non è altrove.” (dalla nota introduttiva di Carmine Mangone).

 

>>> Disegni di Simona Pocorobba <<<

*  *  *

io devo dirtelo
devo proprio dirtelo
ho quest’urgenza che nasce dal sangue
dalla sovversione di sangue e sperma che mi rende vivo
tu puoi togliermi la poesia
può togliermi rimbaud lautréamont artaud
puoi togliermi tutti i rumori che mi stregano
puoi togliermi gli einstürzende neubauten i joy division i crass
puoi bruciare i miei libri
puoi saccheggiare il mio cielo di stelle spurie
puoi rapinarmi di tutte le parole
anche di queste parole così stronze
ma non mi puoi escludere dall’esperienza del tuo culo
non puoi negarmi la freschezza di quella fessura che taglia in due la
mia capacità di discernere e che traccia una fossa delle marianne tra
le tue reni e l’orizzonte degli eventi
il tuo culo è il disastro eracliteo di ogni mio giorno
il tuo culo è questo bassorilievo caldo che nessun museo potrà gelare
il tuo culo è nato dalla supernova che fu il mondo prima dell’amore
devo proprio dirtelo
non m’interessa dove va la letteratura
non me ne frega un cazzo della letteratura
mi preme solo l’opera di carne che
sarà nostra prima del compimento finale
prima del termine di ciò che è senza termine
esaurendosi senza fine tra me e te


Set 28 2012

TIQQUN :: L’ipotesi cibernetica

«L’ipotesi cibernetica, negli ultimi capitoli, suggerisce strategie di fuga, tecniche d’invisibilità, costituzione o scoperta di Zone di Opacità Offensive che rendano possibile sottrarsi all’occhio onnipresente del buon pastore, da cui si viene “benevolmente” identificati e presi in carico. In questo universo claustrofobico, equamente ripartito tra polizia e cittadini, è necessario non partecipare, disaffiliarsi senza gesti plateali, senza dichiarazioni tonitruanti. Ciò che l’Impero teme maggiormente è l’invisibilità, lo stato gassoso… E, sia detto una volta per tutte ai tanti cittadini connessi, impegnati a costruirsi e a divulgare profili: l’elemento che inceppa la macchina, che ci rende ingovernabili, è la nostra illeggibilità, dalla nota introduttiva di G. Battisti.

Download gratuito dell’ebook in pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/09/TIQQUN-IpotesiCibernetica.pdf

La traduzione dell’omonimo saggio apparso sul n. 2 della rivista Tiqqun (2001). Edizione italiana a cura di Guido Battisti. Copertina di Andrea Lecca.

«La rivolta invisibile, la guerriglia diffusa, non sanzionano un’ingiustizia; esse creano un mondo possibile. Nel linguaggio dell’ipotesi cibernetica la rivolta invisibile, la guerriglia diffusa, a livello molecolare posso crearla in due maniere. Primo gesto, fabbrico del reale, demolisco e mi demolisco demolendo. Da qui provengono tutti i sabotaggi. In questo momento ciò che il mio comportamento rappresenta non esiste per il dispositivo che si distrugge insieme a me. Né 0 né 1, io sono il terzo assoluto. Il mio godimento eccede il dispositivo. Secondo gesto, non rispondo ai circuiti retroattivi umani o macchinici che tentano di accerchiarmi; come Bartleby io “avrei preferenza di no”, mi tengo a distanza, non rientro nello spazio dei flussi, non mi collego, rimango fermo. Faccio uso della mia passività come d’una potenza contro i dispositivi. Né 0 né 1, io sono il nulla assoluto. Primo tempo: godo perversamente. Secondo tempo: mi metto da parte. Aldilà. Aldiquà. Cortocircuito e scollegamento.», Tiqqun, L’ipotesi cibernetica.


Ago 21 2012

Jean-Pierre Voyer :: Marx rovescia Hegel

 

[ Free download: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/08/Jean-Pierre-Voyer_MarxRovesciaHegel.pdf ]

 

Due brevi testi di Jean-Pierre Voyer: Marx rovescia Hegel + Il mio scopo nella vita.

 

«(…) Marx giunge così a quel paradosso che ho sempre trovato assai ridicolo (e quando dico sempre, intendo dire a partire dai miei vent’anni, allorché tutti i miei compagnucci erano dei convinti sinistrorsi marxisti): le leggi della storia, che derivano dal fatto che la ragion d’essere è nell’origine, fanno sì che i giochi siano già fatti, e che il capitalismo sia condannato come per magia. Eppure, bisogna educare e guidare la classe operaia. Ma a che pro, se il capitalismo è condannato magicamente dalle leggi della storia? (…) Alla stessa stregua, ho sempre trovato ridicolo che i situazionisti si rallegrassero del presunto crollo del capitalismo. L’impero romano è crollato, e allora? Né Roma, né Atene, né le rivoluzioni borghesi sono nate da un crollo, bensì da una preparazione nelle profondità del mondo come riterrebbe Hegel. Allorquando si riesce infine a scorgere ciò che si stava preparando in un clima di frivolezza, tutto è già compiuto: sorge un sole che disegna in pochi istanti un intero mondo. Niente di buono può risultare da un crollo.
In questo mondo, lo spirito è condannato a trasudare dalle piaghe degli stigmatizzati, a zampillare dalle rovine, a traspirare come un segreto. Ecco perché la musica di Wagner traspira.
Solo il tutto è reale. Ora, il tutto non si vede mai. Dunque ciò che si vede non è reale, è uno spettacolo. Lo spettacolo esiste dall’eternità. La cosa è sapere. Se essa non si manifesta, è per ragioni diverse da quelle addotte da Kant. Il mito è trasfigurazione dell’origine.
Il mondo è un sapere popolato da ignoranti. Il mondo è saggio, ma lo ignora. I suoi abitanti sono ignoranti, ma anch’essi lo ignorano.»


Ago 15 2012

Michel Foucault :: Introduzione alla vita non fascista

 

[ Free download: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/08/Foucault_IntroduzioneAllaVitaNonFascista.pdf ]

 

Ebook trilingue [ ITA | FRA | ENG ] contenente la breve e intensa prefazione che Michel Foucault scrisse per l’edizione americana (1977) de’ L’Anti-Edipo di Deleuze e Guattari.

«Liberate l’azione politica da ogni forma di paranoia unitaria e totalizzante (…) fate crescere l’azione, il pensiero e i desideri per proliferazione (…) affrancatevi dalle vecchie categorie del Negativo (…) non innamoratevi del potere.», M. Foucault.


Apr 21 2012

Maurizio Landini :: Esacerbo


Maurizio Landini, Esacerbo. 20 poesie immature

con opere astratto-informali di Cristina Cattaneo

“Mi indigno. / Mi ordigno.”

Free download dell’ebook: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/04/MaurizioLandini_Esacerbo.pdf



Mar 28 2012

MAGNETICA ARS LAB

 

 

The first release of Maldoror Records!

MAGNETICA ARS LAB

Industrial, noise ambient & experimental from Sardinia (Italy).

10 MP3 tracks, 58’07”

Free download > MediaFire


Recensioni >   <1>   <2>

 


Feb 19 2012

René Char :: In trentatré frammenti


Ebook gratuito in pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/02/ReneChar_In33frammenti.pdf

Una breve e folgorante antologia di frammenti poetici assemblati dallo stesso autore nel 1956.

René Char, uno dei più grandi poeti del Novecento (ex membro del gruppo surrealista parigino ed ex partigiano), rinnova qui la sua ricerca di senso saccheggiando le sue prime raccolte di versi.

La nostra edizione è illustrata da 33 disegni automatici di Donatella Vitiello.





Gen 30 2012

Heiner Müller :: La macchina Amleto / Die Hamletmaschine

Download gratuito dell’ebook >>> http://maldoror.noblogs.org/files/2012/01/DieHamletmaschine.pdf

Una delle pièce teatrali più estreme del Novecento. Dove Artaud incontra Shakespeare. Dove la figura di Amleto diviene vero flusso “politico”. Dove Ofelia si reinventa comme femme révoltée.


Postfazione di Alessandra Pigliaru.

Copertina di Andrea Lecca.


«Qui parla Elettra. Nel cuore delle tenebre. Sotto il sole del supplizio. Alle metropoli del mondo. Nel nome delle vittime. Getto via tutti i semi che ho ricevuto. Trasformo il latte dei miei seni in veleno mortale. Mi riprendo indietro il mondo che ho dato alla luce. Soffoco tra le mie cosce il mondo che ho partorito. Lo seppellisco nella mia vagina. Abbasso la gioia della sottomissione. Viva l’odio, il disprezzo, la rivolta, la morte. Quando verrà nelle vostre camere da letto con un coltello da macellaio, saprete la verità.»



Gen 1 2012

Jean-Pierre Voyer :: Reich Modo d’uso

 

Free ebook in pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/01/JeanPierreVoyer_Reich.pdf

 

La riproposizione di un folgorante manifesto pubblicato originariamente da Jean-Pierre Voyer nel 1971, qui con un’appendice inedita in italiano.

Fotografie di Andrea Canzi.

 

«Essendo nella posizione migliore per giudicare, Wilhelm Reich non poté evitare di essere colpito dal ruolo giocato dal carattere, come struttura anti-individuale, nella magnifica messa in scena nazista. Egli abbandona la questione burlesca del “Perché gli operai si rivoltano?” diretta a psicanalisti, psichiatri, sociologi e agli altri servitori dello spettacolo, per porre invece la questione fondamentale: “Perché non si rivoltano?. Reich attribuisce la sottomissione all’annientamento dell’individuo da parte del carattere. Il che è difficilmente contestabile. Tesi necessaria, ma ancora insufficiente.».


Nov 24 2011

INTERZONE :: Ian Curtis e i Joy Division


Free ebook [7,31 MB]: http://maldoror.noblogs.org/files/2011/11/INTERZONE_JoyDivision.pdf



Interzone è la seconda sperimentazione di Maldoror Press nell’ambito della mail art digitale, dopo la pubblicazione di Corpi che amano.

Raccogliendo una serie di contributi visuali su Ian Curtis e i Joy Division, il progetto Interzone è nato con l’obiettivo di consentire, a coloro che sono estimatori e fan del gruppo inglese, di mettere la propria creatività in un’opera collettiva e open.

La risultante grafico-editoriale – che potete ammirare nell’ebook che presentiamo – è un assemblaggio di versi tratti dai testi della band di Manchester uniti ad una serie di immagini a tema prodotte dai partecipanti con le tecniche più disparate.
Abbiamo accolto le opere così come ci son pervenute, preservando l’autenticità degli stati d’animo da cui sono scaturite, perché è negli occhi e nel cuore di chi ha ascoltato e vissuto i Joy Division (e il punk e la new wave tutti), la voce di una generazione in qualche modo interrotta e che attraversa trasversalmente gli ultimi tre decenni [D.V.].