ago 21 2012

Jean-Pierre Voyer :: Marx rovescia Hegel

 

[ Free download: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/08/Jean-Pierre-Voyer_MarxRovesciaHegel.pdf ]

 

Due brevi testi di Jean-Pierre Voyer: Marx rovescia Hegel + Il mio scopo nella vita.

 

«(…) Marx giunge così a quel paradosso che ho sempre trovato assai ridicolo (e quando dico sempre, intendo dire a partire dai miei vent’anni, allorché tutti i miei compagnucci erano dei convinti sinistrorsi marxisti): le leggi della storia, che derivano dal fatto che la ragion d’essere è nell’origine, fanno sì che i giochi siano già fatti, e che il capitalismo sia condannato come per magia. Eppure, bisogna educare e guidare la classe operaia. Ma a che pro, se il capitalismo è condannato magicamente dalle leggi della storia? (…) Alla stessa stregua, ho sempre trovato ridicolo che i situazionisti si rallegrassero del presunto crollo del capitalismo. L’impero romano è crollato, e allora? Né Roma, né Atene, né le rivoluzioni borghesi sono nate da un crollo, bensì da una preparazione nelle profondità del mondo come riterrebbe Hegel. Allorquando si riesce infine a scorgere ciò che si stava preparando in un clima di frivolezza, tutto è già compiuto: sorge un sole che disegna in pochi istanti un intero mondo. Niente di buono può risultare da un crollo.
In questo mondo, lo spirito è condannato a trasudare dalle piaghe degli stigmatizzati, a zampillare dalle rovine, a traspirare come un segreto. Ecco perché la musica di Wagner traspira.
Solo il tutto è reale. Ora, il tutto non si vede mai. Dunque ciò che si vede non è reale, è uno spettacolo. Lo spettacolo esiste dall’eternità. La cosa è sapere. Se essa non si manifesta, è per ragioni diverse da quelle addotte da Kant. Il mito è trasfigurazione dell’origine.
Il mondo è un sapere popolato da ignoranti. Il mondo è saggio, ma lo ignora. I suoi abitanti sono ignoranti, ma anch’essi lo ignorano.»


gen 1 2012

Jean-Pierre Voyer :: Reich Modo d’uso

 

Free ebook in pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/01/JeanPierreVoyer_Reich.pdf

 

La riproposizione di un folgorante manifesto pubblicato originariamente da Jean-Pierre Voyer nel 1971, qui con un’appendice inedita in italiano.

Fotografie di Andrea Canzi.

 

«Essendo nella posizione migliore per giudicare, Wilhelm Reich non poté evitare di essere colpito dal ruolo giocato dal carattere, come struttura anti-individuale, nella magnifica messa in scena nazista. Egli abbandona la questione burlesca del “Perché gli operai si rivoltano?” diretta a psicanalisti, psichiatri, sociologi e agli altri servitori dello spettacolo, per porre invece la questione fondamentale: “Perché non si rivoltano?. Reich attribuisce la sottomissione all’annientamento dell’individuo da parte del carattere. Il che è difficilmente contestabile. Tesi necessaria, ma ancora insufficiente.».


lug 25 2010

Asger Jorn, Guy Debord, FIN DE COPENHAGUE, anastatica digitale

Fin de Copenhague fu la prima collaborazione “artistica” tra il danese Asger Jorn e il francese Guy Debord. L’opera, in realtà, stando alle notizie del frontespizio, viene accreditata  al solo Jorn, con Debord (allora membro dell’Internazionale Lettrista) che figura come “consigliere tecnico per il détournement”.

Stampato a Copenhagen in 200 copie da Permild & Rosengreen, il libro è pubblicato dal Movimento Internazionale per una Bauhaus Immaginista nel maggio del 1957, poche settimane prima della costituzione dell’Internazionale Situazionista, avvenuta il 28 luglio a Cosio d’Arroscia (Imperia).

I collage grafico-testuali che compongono l’opera furono assemblati dai due autori nel corso di un pomeriggio “alcolico” nella capitale danese. L’indomani, in tipografia, Jorn eseguì il lavoro di colorazione usando una semplice tecnica di “dripping” direttamente sulle lastre.

http://maldoror.noblogs.org/gallery/4521/FinDeCopenhague.pdf

 


giu 24 2010

Emile Henry, Aforismi di un terrorista

La raccolta, con testo originale a fronte, dei folgoranti aforismi che l’anarchico francese Emile Henry scrisse in carcere prima di essere ghigliottinato il 21 maggio 1894.

Ebook gratuito in formato pdf con un inserto audio mp3: Amor sin gobierno, del progetto noise-industrial Persona Non Governabile (PNG). Appendice di Carmine Mangone.

http://maldoror.noblogs.org/gallery/4521/EmileHenry_AforismiDiUnTerrorista.pdf

N.B.: di questo ebook è uscita una versione su carta, molto più estesa, per le edizioni marchigiane Gwynplaine. Sempre dalla stessa casa editrice, nel novembre 2011, è stata poi pubblicata una ri-elaborazione pressoché decuplicata dell’appendice di C. Mangone in un volume di oltre 120 pp.

 


apr 6 2010

Chevalier de la Barre: Il movimento della verità

«(…) colonizzato il pianeta, la merce si avvia a mostrarsi apertamente per ciò che è: la soluzione finale della questione umana. (…) Non bisogna mai affrontare in campo aperto un nemico preponderante. Più saggiamente bisogna attaccare le sue aree d’inconsistenza. E in ogni caso mai occuparle. Almeno non per molto. Perché gli eventuali spazi di libertà, se circondati dal nemico, diventano spesso, con l’andare del tempo, la scena spettacolare di una coazione alla libertà. (…) Nessuno, a lungo andare, può sostenere il peso della banalità. Il nuovo nasce già morto, la tradizione è un bluff disperante. Sorge quindi imperiosa la necessità di cercare altrove. Altrove per le munizioni, altrove per le mappe, altrove per i sillogismi fulminanti. (…)».

Secondo eBook della Maldoror Press. :: Lettura solo apparentemente difficile. Solo incautamente neo-hegeliana. Solo incidentalmente post-situazionista.

Chevalier de la Barre, Il movimento della verità.

Traduz. di Carmine Mangone, copertina di Stofia Thompson e opere grafiche di Donatella Vitiello.

Download gratuito: http://maldoror.noblogs.org/files/2010/08/ChevalierDeLaBarre_IlMovimentoDellaVerit%C3%A0.pdf