apr 21 2012

Maurizio Landini :: Esacerbo


Maurizio Landini, Esacerbo. 20 poesie immature

con opere astratto-informali di Cristina Cattaneo

“Mi indigno. / Mi ordigno.”

Free download dell’ebook: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/04/MaurizioLandini_Esacerbo.pdf



feb 19 2012

René Char :: In trentatré frammenti


Ebook gratuito in pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2012/02/ReneChar_In33frammenti.pdf

Una breve e folgorante antologia di frammenti poetici assemblati dallo stesso autore nel 1956.

René Char, uno dei più grandi poeti del Novecento (ex membro del gruppo surrealista parigino ed ex partigiano), rinnova qui la sua ricerca di senso saccheggiando le sue prime raccolte di versi.

La nostra edizione è illustrata da 33 disegni automatici di Donatella Vitiello.





nov 15 2011

Roberto Belli :: Il corpo che non ho ancora scritto


il corpo carezzato ha
un tempo _ come la mia mano che
ha un tempo come c’è un tempo
per il sangue la luce la mano

e il sangue rimescolato scrive :
tutte le luci sono polvere
o dell’amore o della morte


 

free book in pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2011/11/RobertoBelli_IlCorpoCheNonHoAncoraScritto.pdf



testi: ROBERTO BELLI, aka nihilNONorgan

opere visuali: Gianguido Oggeri Breda

con una nota di Carmine Mangone

 

* * *

C’è una ricerca spasmodica di senso. Una ricerca incessante, orgogliosa, che deriva dal nostro bisogno di un territorio, di uno spazio dove poterci sentire parte integrante dell’esistente. Abbiamo bisogno d’un ritaglio di mondo che si faccia dimora, in cui cioè poter acquisire una nostra realtà e abitare sicuri, mappandovi le linee di transito, i nascondigli, i confini mobili dell’ignoto.
Il mondo che abitiamo è fatto di parole, voci, suoni. Non solo di materia e corpi.
Nel nostro mondo, le parole sono come segnavia – fissano i luoghi comuni in alleanze di segni e in senso condiviso – ma diventano ponti allorché ci incitano all’oltrepassamento dei luoghi comuni e al loro ridisegno.
Laccio emostatico dell’impossibile, passerella tesa sopra un abisso colmo d’eventualità: la poesia è uno di questi ponti, di questi lazo dell’amicizia, soprattutto quando esula dall’idea maggioritaria e patetica di un genere letterario.
Nell’aria, nella distanza, tutto deve turbinare. La stasi preserva l’adiacenza, ma uccide la prossimità. Non si scrive mai per intero l’idea dell’amicizia. I legami devono restare opere aperte, misure estreme contro la banalità del morire. Solo così il nero resta un campo di possibilità e reca in sé i nostri corpi odierni e a venire.

 


apr 27 2011

I surrealisti e Violette Nozières

 

Violette ha sognato di disfare
Ha disfatto
L’orribile nodo di serpi dei legami di sangue

(Paul Eluard)

 

 

free ebook: http://maldoror.noblogs.org/files/2011/04/GruppoSurrealista_VioletteNozieres.pdf

 

Nell’agosto 1933, la liceale diciottenne Violette Nozières viene arrestata per aver avvelenato i propri genitori e l’opinione pubblica dell’epoca s’infervora su temi come l’onore della famiglia borghese, l’incesto, il parricidio e altre simili squisitezze. Il gruppo surrealista parigino ne approfitta subito per sputare fuoco e fiamme sulla famiglia, vista come fondamento della società repressiva, in un pamphlet che raccoglie testi poetici e illustrazioni di: André Breton, Salvador Dalì, René Char, Yves Tanguy, Paul Eluard, Max Ernst, Maurice Henry, Victor Brauner, E.L.T. Mesens, René Magritte, César Moro, Marcel Jean, Benjamin Péret, Hans Arp, Gui Rosey e Alberto Giacometti.

Questa è la prima edizione italiana integrale, con una prefazione di Andrea Bruni.
[ Traduzione di Carmine Mangone. Copertina di Andrea Lecca.]

 


gen 9 2011

L’Arcangelico di Georges Bataille

in un bicchiere di gin
una notte di festa
le stelle cadono dal cielo

tracanno il fulmine a sorsate
riderò ai bagliori
col fulmine nel cuore

http://maldoror.noblogs.org/files/2011/01/GeorgesBataille_Arcangelico.pdf

Uno dei più grandi pensatori del Novecento. Una poesia scarna, insondabile, tesa sempre al limite. L’Arcangelico di Georges Bataille, la raccolta pubblicata nel 1944, in una nuova traduzione italiana, con in più le undici poesie scartate dall’autore e i versi di L’essere indifferenziato non è niente (1954).

In appendice: due testi di Roberto Belli (aka nihilNONorgan) e Carmine Mangone.

Le fotografie che illustrano l’ebook sono di Alessandro Tocco.

* * *

e se non vorresti placarmi _ potrai essere
crudele come me _ che guardo per ore
il senso della tua _ lingua
ammobiliata con
semplicità e _ pronta a penetrare?

da prima i seni _ come una grotta misteriosa
poi la fica _ come uno stendardo nero

due gambe perfette e _ una
bomba rudimentale come _ una sorella

in quell’istante _ un gran chiasso
qualche misura inusitata _ a spiovere

la mia bocca _ ho un’amante
la miccia _ l’impiego certo dell’aria nuova

[Roberto Belli]

* * *

(…) Il corpo di una nuova Comune. – Ossia il fuori che si veste anche del mio corpo, che ride anche sulle mie labbra, che gronda il sangue che sarà anche mio in ogni emorragia di senso. Devo cercare i molti che sono nell’uno, l’algebra che sconvolge ogni calcolo, quel modo dell’affetto carnale dove la condivisione è un incastro mutevole, una divisione indivisibile, una sottrazione senza mancanze. (…) Spogliare il corpo di ogni spettacolo. Spogliare il mio e il tuo, di corpi, insieme ai loro pensieri, alle cose, alla parola che li limita. Svestire il destino, toccare, amarsi, mentre l’idea del corpo continua a parlare senza di noi. [Carmine Mangone]

*   *   *

N.B.: la presente pubblicazione digitale non include le Poesie erotiche di Bataille edite dal collettivo Nautilus di Torino.


dic 9 2010

L’AMORE È UNA BOMBA DI CINQUE LETTERE [poesia, amore, sovversione]

Roberto Belli (aka nihilNONorgan) :: Donatella Vitiello :: Carmine Mangone :: Loredana Di Biase :: Andrea dei Sedizi

ebook gratuito in pdf: http://maldoror.noblogs.org/files/2010/12/AmoreBomba.pdf

«La scrittura ci mette in relazione. E noi la mettiamo in relazione. In caso contrario, non avrebbe molto senso sporcare con inchiostro o pixel il flusso degli eventi.

La presente opera collettiva espone cinque scritture e tenta di legarle insieme, a partire dalle dieci corrispondenze di Roberto, che hanno fatto da detonatore e traccia ideale.

Le cinque macchine testuali si possono affrontare sia in modo lineare, sia saltando liberamente (e sarebbe cosa più consona e stimolante) da un autore all’altro, da una “corrispondenza” all’altra.

Ci sono certo delle costanti – d’altronde i cinque autori si conoscono o si leggono da anni, presentano molte affinità e ne sono consapevoli – ma il dato più interessante è il tentativo di uscire dalla propria corazza identitaria (e autoriale) per dar vita ad un movimento comunitario, unitario, non solo all’interno della scrittura, ma anche dentro le possibilità (e l’impossibile) di un’amicizia.

Qui, poetica è l’idea, critico è il movimento. Lo stile, in tutto questo, è solo un bel dettaglio.»

*   *   *

il divenire continuo ha _ discreti margini di piacevolezza

la respirazione l’alimentazione il sesso l’ebbrezza

a bizzeffe di frammenti ne ho per _ dissanguare questo tempo e

rimanere a stretto contatto con _ l’intelligenza dell’amore

Roberto Belli

*   *   *

Di buon grado voi che fate raccolta

di plastica viola e telefilm ossuti

prendete pure a morsi il ventre della stella

e quando piange scartatela con garbo.

Donatella Vitiello

*   *   *

La vita nasce e si mantiene nell’assedio dei corpi. Proprio per questo la tenerezza rimane la conquista più ardua. E anche la più umana. Mi piace credere che le più belle lotte per la libertà dell’uomo nascano tutte dalla volontà di tenerezza che cerca di svincolarlo dalla Storia. La tenerezza non fa Storia, né tanto meno fa storie. La tenerezza è il grido di un cucciolo sotto i pneumatici del destino, ma è anche il suo diuturno rinascere.

Carmine Mangone

*   *   *

voi che sul corpo del Signore vi passavate la tazzina

segnata dalla bocca del frate

e gustavate il pollo con le mani

nelle feste di precetto

foste voi mozzica-santi

a corrompermi il concetto delsa-pere

a mutilarmi il godere.

Loredana Di Biase

*   *   *

C’est la guerre, mon frère. E non bisogna sentirsi immuni dagli attacchi che costantemente ci logorano. Ogni qualvolta ci esprimiamo fuori dal normale corso sociale, veniamo esclusi, maltratti e presi a calci in culo. Dunque, bisogna attrezzarsi per questo continuo rastrellamento compiuto dagli sbirri, con o senza divisa, militari o civili. Ma non lascerò che gli sbirri mi rubino la tenerezza. Sono una persona; molto più che un combattente ed un eroe. La lotta non mi riempie e non mi soddisfa. La violenza non è il mio fine mistico e mitico. Ogni cosa, come già detto, è solo un mezzo. Non posso vivere solo di spari e fiamme. Ho bisogno di un altro tipo di calore, di una certa morbidezza. Sono stato un bambino senza carezze e senza fiamme. Prendermi le fiamme che mi mancavano è stata l’anarchia. Prendermi le fiamme e le carezze, ora, l’attuale mio esistere.

Andrea dei Sedizi

il divenire continuo ha _ discreti margini di piacevolezza

la respirazione l’alimentazione il sesso l’ebbrezza

a bizzeffe di frammenti ne ho per _ dissanguare questo tempo e

rimanere a stretto contatto con _ l’intelligenza dell’amore


set 7 2010

Un vandalo coltivatore di rose: Cataldo Dino Meo

Cataldo Dino Meo, Pestaggi

http://maldoror.noblogs.org/files/2010/09/CataldoDinoMeo_Pestaggi.pdf

ebook gratuito in pdf, 3,20 Mb

«(…) è come se qualcuno avesse messo in un frullatore i Sillogismi dell’amarezza di Cioran, le Poésies di Isidore Ducasse, qualche testo punk e frammenti di dialogo tratti da B-movies americani. (…)»




lug 30 2010

Il poeta e rivoluzionario Benjamin Péret

Ecco la prima opera in versi di stampo squisitamente dadaista di Benjamin Péret. Correva l’anno 1921, apogeo delle attività del gruppo Dada parigino.

Péret sarebbe diventato in seguito una colonna del movimento surrealista internazionale e, tra le altre cose, avrebbe combattuto in Spagna nel 1936-37 tra le file del POUM e della Colonna Durruti.

Testi frizzanti, ironici, senza costrizioni metriche o semantiche. Distanti anni luce dalle corbellerie di tutti quei poeti che poetano e basta.

http://maldoror.noblogs.org/gallery/4521/IlPasseggeroDelTransatlantico.pdf

 


giu 10 2010

Prove di grido nero :: L’odio della poesia

Per chi ancora crede nella possibilità di una vita poetica, anche (e soprattutto) contro la “poesia” storicamente determinata e asservita alla logica delle conventicole e del sistema culturale; per chi privilegia l’ironia come grimaldello sovrano per scardinare la bruttezza del quotidiano; per chi sopporta il freddo agli occhi e l’amarezza inventandosi piccole comunità ingovernabili ogni giorno; per tutte le forme-di-vita perdutamente umane che si ostinano a gridare, a ridere e a gioire nel deserto emozionale delle metropoli…

Una manciata di parole, una serie di immagini per lanciare l’ennesimo ponte, l’ennesima ciambella verso chi affronta il mare aperto senza sentirsi ancora un naufrago irreparabilmente perduto.

LOREDANA DI BIASE, Prove di grido nero

Maldoror Press, giugno 2010, ebook gratuito in formato pdf, 22 illustraz., 36 pagg.

>>> FREE DOWNLOAD <<<

 

 

Qui di seguito un frammento da L’odio della poesia, la breve appendice antinichilista di Carmine Mangone:

(…) Mostrare il movimento della poesia – all’opera nello sviluppo storico dell’umanità – ci porta dunque ad evidenziarne la progressiva fuga da questo mondo e, allo stesso tempo, ad escogitare nuove situazioni per restituirlo concretamente alla bellezza ancora possibile dei rapporti.

Qui non si nega certo che la poesia – in quanto pratica separata o mero genere letterario – possa ancora scatenare un brivido, una sensazione di apertura sovrana sull’esistente, ma questo avviene solo in ciò che la nostra vita e il mondo hanno di manchevole, di perduto, di non ancora vissuto.

La poesia è una forma del mistero – e si rivela parte integrante di un sistema che alimenta o ridefinisce il mistero mantenendolo al di sopra degli uomini.

Il mistero è una lacuna, un deficit nella nostra capacità di vivere e pensare il mondo – genera l’impotenza, la paura, il sacro, la fede, la progressiva inabilità a riconoscere le manifestazioni autentiche del vivente.

Il mistero è la merce, è il denaro – è l’ombra di un Dio licenziato da tempo e che ormai lavora in nero per potersi permettere almeno un finto paradiso a prezzi da discount.

La poesia è e rimane insufficiente finché si limita a imbellettare – e a tollerare – le sufficienze di coloro che la relegano in un mero genere letterario per paura che tutto il mondo possa diventare improvvisamente poetico e rivoltarsi contro di loro. (…)


mag 23 2010

Amore e furore fanno rima, non lo sapevate? :: “controsangue”, l’ebook di Donatella Vitiello

«L’amore, quest’assoluta mancanza di decenza al cospetto della morte, è fare di ogni concetto un corpo vivo.»
Tale frase, ispirata da un’affermazione di Donatella Vitiello, può da sola contrassegnare la nuova pubblicazione della Maldoror Press.
Il quinto ebook gratuito della Maldoror Press raccoglie testi e opere visuali di Donatella, al suo esordio assoluto come autrice, con un’amorosa, problematica prefazione di Carmine Mangone – dove si cerca di sintetizzare concetti che sono al limite dell’indicibile – concetti sovranamente “indecenti” come verità, amore, poesia.
Inutile dilungarsi qui. Il pdf è comodamente a portata di click >>> Free DOWNLOAD

Una curiosità: controsangue è il primo ebook della Maldoror Press a presentare un codice QR (è quel riquadro pixelato che trovate nell’ultima pagina). Il QR è un codice open source, ormai diffusissimo in rete, che sostituisce egregiamente, nel nostro caso, il codice ISBN.